Archivi tag: Profonde riflessioni

Sulla qualità del software

Di recente 3agle3ye ha, per varie ragioni, interagito con un’azienda di medie dimensioni che fa software. E con “medie dimensioni” si intende “ha più di 2 dipendenti”, e con “software” si intende ovviamente “un catorcio gestionale in VB6”, come praticamente tutte le aziende che fanno software in Italia. Il mercato dei gestionali fatti con i piedi in Visual Basic e mai veramente aggiornati dal 2004 non conosce crisi, a quanto pare.

Il software in questione è un enorme piatto di spaghetti senza commenti e ha un database da migliaia di tabelle completamente privo di ogni forma di documentazione e bisogna scrivere un altro software in grado di interfacciarsi con questo schifo. Fortunatamente il compito non tocca a me, e nemmeno a 3agle3ye.

Ciò che mi sorprende, tuttavia, è che 3agle3ye riesca a difendere questo penoso baraccone pur non avendo vincoli di parentela o amicizia con alcuno che ci lavori: sostiene infatti che è un’azienda seria in quanto è in giro da anni e ha venduto decine di migliaia di licenze per il proprio software, e che tanto “a nessuno importa l’estetica del codice” e “i veri bug fixer [sic] sono gli utenti”. Questo mi ha portato a una riflessione che ritenevo utile scrivere qui.

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Solydx, atto IV (e una riflessione sul ruolo del sysadmin)

L’ultima volta, oltre un anno fa, mi stavo lamentando dei tanti piccoli bug che affliggono Solydx su quel vecchio e lento computer e che aumentano in continuazione, e mi ero retoricamente chiesto che distro installare. Beh, non l’ho scritto sul blog, ma circa un mese dopo ho effettivamente cambiato distro…

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DRM, sudiciume vario e percezione del valore

Le gentile università ci (a noi, umile plebaglia studentesca) mette a gentile disposizione, in formato digitale, aggratis, un librone di testo che normalmente costa 67 €. Contando che dobbiamo leggerne circa il 10%, se ne abbiamo voglia, perché forse più o meno approfondisce qualcosa rispetto alle lezioni o le chairifica o boh sì no forse chissà, e contando che è “gratis” nel senso che già lo paghiamo con le tasse, vale la pena cercare di scaricarlo.

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Ops, qualcosa è andato storto

Una “nuova” tendenza (in realtà c’è da molti anni) in informatica è rinunciare completamente a ogni forma di error handling sensato, di solito perché non si ha idea di che errori possono uscire dalle funzioni invocate, librerie importate e codice chiamato; si preferisce invece sbattere in faccia all’utente un messaggio genericissimo e inutile che dice, ad esempio, “Ops, qualcosa è andato storto :(” con tanto di faccina per sopperire alla mancanza di informazioni tecniche utili a sanare l’errore.

Un po’ come racchiudere l’intero programma in un try-catch gigante. Che non è detto che non sia proprio quello che si fa.
Se non altro è meglio che crashare brutalmente e perdere tutto il lavoro non salvato.

In realtà l’errore inutile e il crash devastante non sono mutualmente esclusivi, quindi a volte c’è il danno e la beffa, ma stiamo divagando…

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Considerazioni varie su Windows 10 e sul senso della vita

L’ultima volta ero giunto alla conclusione che Windows 10 fosse esteticamente gradevole (a parte le icone) ma lentissimo. Probabilmente perché l’avevo installato su un netbook del 2010. E, cosa più grave, era piagato da gravi problemi di totale assenza di privacy, tramite il consenso obbligatorio alla raccolta di ogni dato possibile e immaginabile da parte di Microsoft.

Per queste ragioni avevo deciso di non effettuare sul computer principale l’upgrade da 7, che è palesemente l’evoluzione di 10 sotto tutti gli aspetti visibili all’utente pur essendo uscito 6 anni prima, ma attendere osservando la situazione.

GWX loda le innovazioni di 10

Essendo universalmente noto che 7 è superiore a 8 sotto tutti i punti di vista (tranne che per i fanboy più agguerriti o per chi ha un tablet), il “mix” implica che sia una via di mezzo. Potendo scegliere tra 7 e 10, quindi, cosa dovrei fare?

Ma consideriamo cos’è cambiato in questi ultimi mesi.

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Accurata descrizione delle guide informatiche scritte da incompetenti

3agle3ye è alle prese con la compilazione di un pacchetto che sta nell’AUR, ma non ha ancora configurato sudo e non sa come si fa, non avendolo mai fatto.
Questa è la cornice in cui si colloca una riflessione più ampia sulla qualità delle guide su qualsiasi argomento inerente l’informatica che si trovano su internet e che siano scritte da degli incompetenti, e probabilmente si applica ad altri campi del sapere umano e non è nemmeno una riflessione, ma più la constatazione del fatto che quel genere di guide sembrino generate da una grammatica regolare da talmente sono tutte uguali e in definitiva totalmente inutili.

io: ah, e devi configurare sudo perché per compilare devi essere NON ROOT. asd
3agle3ye: l’ho installato ma non so come moddare i sudoers
3agle3ye: non ci capisco nulla nelle guide! 😟
io: export EDITOR=nano
visudo
3agle3ye: wut
3agle3ye: EH?
io: sono 2 comandi. Li hai dati? asd
3agle3ye: fatto
io: sei nel file? Col nano?
3agle3ye: come non mai.
io: https://wiki.archlinux.org/index.php/Sudo#Example_Entries <=== usa il 1° esempio. Sostituendo USER_NAME col tuo username. Poi salva ed esci. Fine. asd
3agle3ye: DAT PAGE
3agle3ye: SE L’AVESSI VISTA PRIMA
io: Stavi ravanando nelle peggio guide di Ubuntu del 2006 che dicono:

Configurare sudo è un atto materialistico, dovuto, eccellente, transumanante 😉 pertanto, con altissime perifrasi ampollose, procederemo ora a configurare l’esso arnese.
In pratica, cosa fa il sudo? Cos’è la scïenzïa? In pratica, a noi, cosa ne viene dal configurare sudo? Che in sostanza avviene un’elevazione dei privilegi da parte del kernel manager del memory map dell’IP da nattare in maniera DFS nel DKMS del VBS. Ma questo non ci importa, in sostanza.
In pratica, la procedura corretta è: ricompilare il kernel stando in piedi a testa in giù su una mano sola e scaricandolo da questo link a verylegitvietnamcrapware.cn.virus.pif.info.biz perché lo dico io (e il link è morto 2 giorni dopo che ho pubblicato la guida), togliere systemd, installare l’init di System V, quello originale del 1983, farlo funzionare, poi installare emacs, disinstallarlo, imparare a usare vim, dimenticarsi come usare vim, aggiornare a 3 versioni fa di Ubuntu (“aggiornare”), scaricare LibreOffice così, a caso, e poi modificare il file. Cosa andremo a scrivere nel file? Eh, eh, eh, lo lascio alla vostra immaginazione. Spero di essere stato utile e ora mi sento tanto figo perché ho scritto un post demenziale in cui mi dò un tono ma in realtà faccio solo danni non avendo capito nulla, alla prossima, ciao.

per caso? asd
3agle3ye
: SI TE LO GIURO SI AHAHAHAHHAHAHAHHA
3agle3ye: SONO VERAMENTE COSI’
3agle3ye: AHAHAHAHAHAHAHA

Non sono solito fare autocitazioni, ma se pure 3agle3ye conferma allora va bene. 😉

Gli strumenti opportuni fanno risparmiare tempo (ovvero: le cose, o si fanno bene, o non si fanno)

In informatifca, automatizzare le operazioni ripetitive fa risparmiare più tempo di quello che si perde ad autoconvincersi che “tanto devo farlo solo tot volte, faccio tutto a mano”. Perché immancabilmente il numero di volte raddoppia o triplica inaspettatamente.

Stessa cosa per l’uso di strumenti opportuni invece che improvvisati, che richiede del tempo per imparare a usarli, ma ne fa risparmiare molto di più, e questo trovo che si applichi anche ad altri campi della vita.

Detto ciò, ho un dannato programma in C che appena avviato su Windows istantaneamente crasha.

Tutto ciò che so sul C l’ho appreso all’università, perché c’è un corso dove ci è richiesto di produrre dei programmi C per dimostrare che abbiamo capito quello che si è fatto a lezione.
Lo scopo non è imparare il C, si usa giusto perché un qualche linguaggio bisogna usarlo, non è nemmeno richiesto fare error handling di alcun genere.

Questo per dire: non ho particolari conoscenze sulle best practice e sugli strumenti di sviluppo e debugging per C, l’importante è produrre il più in fretta possibile programmi che vagamente funzionino, e adesso il programma non mi sta funzionando.
Ma perché fare cose difficili e inutili quando si possono fare quelle semplici e che sicuramente torneranno utili?

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