Archivi tag: Google pls

Tastiera Android (Gboard) suggerisce solo testo inglese

Ieri Google è stata in grado di rilasciare un aggiornamento della tastiera dal rovinoso esito: l’eccellente pezzo di software ora suggerisce solo testo in inglese e corregge in inglese.

Il problema sembra abbastanza diffuso, a giudicare dalle recensioni rabbiose che volano sul Play Store.

La soluzione è abbastanza semplice: eliminare cache e dati dell’app “Gboard”, perché chiamarla “tastiera” era troppo banale.

Android Studio è entrato in combustione spontanea

Quell’ammasso di software noto come “Android SDK e Android Studio e Android Vattelapesca” che servono a compilare e debuggare e cosare in vario modo le app, fino a un mese fa, funzionava dignitosamente. Ora si è trasformato in una pila di letame in fiamme in maniera spontanea e casuale.

Capisco perfettamente che Google abbia il desiderio smodato e incontenibile di chiudere tutti in catene dentro ad Android Studio, ma per fare ciò, forse, dovrebbe preoccuparsi di fare funzionare l’infernale arnese; e invece più passa il tempo, più lo distrugge in maniere allucinanti e non documentate, in pieno stile Google. Può fare concorrenza alle “software house” ferme al 2001 con sede in qualche capannone di Cologno Monzese (ce ne sono una valanga, tutte nei capannoni) che fanno software gestionali in Visual Basic, la qualità è la stessa.

Ma andiamo con ordine.

Continua a leggere

Fira Sans su Google Fonts e bug di rendering di IE11

Fira Sans è un bel font, infatti l’ho usato per un sito qualche tempo fa.

L’ho buttato nelle pagine tramite Google Fonts (fonts.googleapis.com) e tutto ha funzionato bene.

O meglio, ha funzionato perché non mi ero accorto che c’erano dei bug clamorosi e catastrofici.
Catastrofici del tipo che Firefox su Linux scarica il font e non mostra il testo.

Linux è Arch Linux. Nel dubbio ho provato Firefox su Ubuntu e lì tutto funziona. Quindi ho immediatamente tentato di incolpare qualche componente di Linux, poi Firefox, poi mi sono arreso all’evidenza: Fira Sans su Google Fonts è buggato.

Continua a leggere

Google Maps è peggiorato nottetempo

Qualche tempo fa Street View è migliorato nottetempo. Evidentemente c’era il rischio che Google finalmente si mettesse in pari con Bing Maps, quindi ha dovuto peggiorare tutto.

Da circa un mese, dopo aver aperto Google Maps, bisogna aspettare che carichi tutte le immagini e i javascript obesi e chissà che altro mentre in apparenza non sta facendo assolutamente nulla, prima che si possa cercare qualcosa.

Anzi no, si può cercare e all’istante il luogo viene trovato ed evidenziato sulla mappa, ma la mappa non si sposta finché non ha finito di caricare e macinare. La cosa può richiedere un bel po’ di tempo, se non si ha una connessione in fibra ottica da 1 Gbit\s.

Magari i programmatori di Google hanno fatto le prove in LAN da 10 Gbit\s e funzionava benissimo, ma il resto del mondo purtroppo non è in LAN con i server di Maps. Ma nemmeno tutta la Silicon Valley ha velocità di connessione assurde: andate in un motel e tentate di consultare Maps col Wifi lentissimo e intasato e implementato con un access point consumer che regge al massimo mezzo client in simultanea mentre 200 persone cercano di connettersi. Buon divertimento.

Addirittura si fa prima a trascinare la mappa e zoommare fino a raggiungere il punto col segnalino, con caricamento di tutti i tile intermedi, piuttosto che aspettare i tempi biblici di Maps!

E qualche giorno fa è di nuovo cambiato. In peggio, ovviamente! Ora il risultato viene immediatamente trovato, ma non compare il segnalino. Bisogna premere il tasto di ricerca ripetutamente prima che il catorcio che Maps è diventato si degni di mostrarlo e andarci. Questo pure con l’ADSL di casa. Se 7 Mbit non bastano, non so cosa dire.

3agle3ye ha confermato con veemenza tutto questo, quindi non sono solo io che ho le allucinazioni. Essendo che 3agle3ye è passato a Firefox (credo che sia stato l’unico al mondo ad aver abbandonato Chrome in favore di Firefox!) non posso più dire “e la stessa cosa succede anche su Chrome”. Potrei provare, ma chi ne ha voglia?
Può anche essere un bug di Firefox o di Maps ma che affligge solo Firefox: beh, visti i precedenti, ritengo ragionevole pensare che sia colpa di Maps.

Street View è migliorato nottetempo

Avevo recentemente criticato la lentezza di Google Maps. Dopo anni e anni di stagnazione (immagino che non abbiano abbandonato il codice a sé stesso per anni, ma dal punto di vista della velocità percepita dall’utente non è cambiato nulla), forse Google si è accorta che quel lag indecente era indecente e nottetempo qualche giorno fa ha velocizzato Maps.
Lagga ancora da far schifo finché non ha caricato tutto, poi diventa tangibilmente più veloce. Ma la cosa su cui le migliorie sono più evidenti è Street View: prima sembrava di nuotare controcorrente nella melassa intervallata da sprazzi di lag estremo, ora è un demone di velocità!

Non credo che derivi da un aggiornamento di Firefox, visto che anche 3agle3ye ha confermato sbalordito questi fatti e lui è una persona indegna di rispetto perché è una persona rispettabile come molte altre e usa Chrome.

Ora, se solo Google Maps si embeddase con qualcosa di più moderno di un dannato iframe, visto che siamo nel 2015… Qualcosa come un div e del codice javascript, ad esempio…

Google Maps vs. Bing Maps

Nel già menzionato sito di recente realizzato, una delle richieste del committente era di inserire anche una mappa con alcuni segnalini che cliccati dovevano far apparire un “popup” con alcune informazioni. Nulla di particolare, dovrebbe essere abbastanza facile da realizzare con Google Maps, no?

No.
Continua a leggere

Programmatori estemporanei

Ora non voglio più toccare un linguaggio di programmazione per i prossimi 9001 anni

3agle3ye dopo aver finalmente buildato un setup con InnoSetup, dopo aver lottato col suddetto software per tre ore ininterrottamente.

Non so bene come, ma in questi ultimi due mesi io e 3agle3ye ci siamo ritrovati a creare un programma con PHPDesktop, un sito web con Fantastic Windmill e a deployare su Tomcat un aberrante software open source scritto in Java.
Tutto al grido di “Che vuoi che sia, si fa in fretta”, ultime parole famose che presuppongono ore e ore gettate al vento per far funzionare della tecnologia disobbediente

Continua a leggere