Archivio dell'autore: 3agle3ye

KDE Neon è il meglio Linux

In un precedente articolo 3agle3ye ha dichiarato di aver abbandonato Windows ed essere passato a Linux Mint. Due giorni dopo è tornato a Windows, però. E lì è rimasto… finora. In questo articolo ci racconterà cos’è successo ormai qualche mese fa.

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Come ottenere ebook da app Publiwide

Non so se vi siete mai chiesti come ottenere l’ebook che avete comprato, magari insieme ad un libro cartaceo da 70 €, in un formato .epub da una nota app che permette di visualizzarli solo tramite la stessa (Publiwide).

Ebbene, perché dovreste scaricare, ai limiti dell’illegalità, un file .epub invece di visualizzarlo dall’apposita app che ve lo fornisce? Semplice, perché l’app in questione fa schifo. Profondamente.

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Far funzionare il cestino in partizioni NTFS su Linux

Come annunciato, si comincia con i lacchezzi! O si continua.

Ho un HDD interno connesso per archiviare roba su Linux Mint. Dopo innumerevoli lotte per farlo montare non mi funzionava il cestino e quando tentavo di eliminare qualcosa mi veniva il prompt «ELIMINO SUBITO, OK?» e dovevo dargli «OK!».

Cercando qualche guida sciamanica sul forum di ubuntu ho trovato, stranamente, un modo per risolvere questo bug [è un errore di configurazione da parte dell’utente, non un bug, ndr].

Far funzionare il cestino in partizioni NTFS su Linux

In pratica bisogna modificare il file fstab, sono sufficienti due passaggi:

  1. Dare il comando id nel terminale e ottenere il vostro uid e gid (il mio era 1000 in entrambi i casi)
  2. modificare il file /etc/fstab come root (sudo nano /etc/fstab), recandosi alla riga opportuna contenente il vostro HDD e aggiungere alle opzioni (dopo ntfs o ntfs-3g): utf8,umask=007,uid=1000,gid=1000 (dove 1000 è il vostro id).

Nel mio caso, PRIMA avevo:

/dev/sda1 /home/3agle3ye/DATI ntfs-3g defaults 0 0

e dopo:

/dev/sda1 /home/3agle3ye/DATI ntfs-3g utf8,umask=007,uid=1000,gid=1000 0 0

Riavviate e magicamente potrete cancellare i file che automaticamente vi andranno nel cestino di sistema.

Presa bene.

Spiegazione di cosa fanno quei parametri

(Questa parte è stata scritta da Numerio)

Poiché sono contrario allo sciamanesimo e alla magia in ambito informatico, ma anche in altri ambiti, spiegherò in base alle mie conoscenze cosa fa ogni singolo elemento di quella riga:

  • /dev/sda1: identifica la partizione da montare. Può anche esserci LABEL=qualcosa, PARTLABEL=qualcosa, PARTUUID=identificatorelunghissimo, UUID=identificatorelunghissimo, etc… lasciate quello che c’è. Per vedere i vari UUID si può ricorrere al comando lsblk.
  • /home/3agle3ye/DATI: è il mountpoint, la directory dalla quale si potrà accedere al contenuto della partizione.
  • ntfs-3g: il filesystem, in sostanza. A volte c’è ntfs (pare che scrivere ntfs-3g sia deprecato) o, secondo gli sciamani più sciamannati, fuseblk. Lasciate quello che c’è.
  • utf8: a dire il vero non so cosa faccia e non ho voglia di cercare… UTF-8 non è già il default?
  • umask=007: indica quali permessi rimuovere, da ogni file. Cioè di fatto quali permessi lasciare. In questo caso dà tutti i permessi possibili (lettura, scrittura, esecuzione, accesso alle directory) all’utente e al gruppo indicati dopo, e nessun permesso agli altri.
  • uid=1000,gid=1000: identificano utente e gruppo. NTFS non supporta i permessi Linux (salvo assurde configurazioni ignote ai più, con cui teoricamente può supportarli, ma non lo fa nessuno), ma il kernel si aspetta che i file e directory siano di proprietà di qualche utente e abbiano dei permessi, quindi il “driver” ntfs-3g mente al kernel dicendogli che è tutto dell’utente 1000 e gruppo 1000.
  • Il primo 0 disattiva fsck, che tanto non funziona sui filesystem NTFS.
  • Il secondo 0 riguarda il programma dump che nessuno usa più dagli anni ’70 o giù di lì e, se non vado errando, gli dice di non effettuare backup del disco. Che ci sia 0 o un altro numero non fa alcuna differenza, a meno che non si usi dump.

L’unica cosa importante, in realtà, è settare l’uid, ma tanto vale metterci il gid. E una cosa tira l’altra quindi tanto vale mettere tutto.

Recensione SSD KingDian

SSD KingDian

SSD KingDian, ancora in scatola

L’ho messo su un portatile vecchio. Va molto bene.

Non lo userei per un pc “serio” più per la psicologia del nome che per il fatto che sia cinese. Certamente su un portatile uso normale mettilo intrafinefatta!

Ho ricevuto il prodotto a prezzo pieno al fine di utilizzarlo. E l’ho ricevuto perché l’ho ordinato e pagato con i miei soldi, non perché me l’ha offerto il produttore. In un secondo momento ho pensato anche di farci una recensione imparziale, onesta, sincera, naturale, genuina, artigianale e biologica, cioè questa, che è più corta del disclaimer che stai leggendo.