KDE Neon è il meglio Linux

In un precedente articolo 3agle3ye ha dichiarato di aver abbandonato Windows ed essere passato a Linux Mint. Due giorni dopo è tornato a Windows, però. E lì è rimasto… finora. In questo articolo ci racconterà cos’è successo ormai qualche mese fa.

TL;DR: Se avete una CPU AMD con APU serie R8000 e 8 GB RAM usate Ubuntu 14 (ma anche il 16 dovrebbe andare), settate su VLC “decodifica con accelerazione hardware”, impostare la cache video a 1000 ms e i video HD 1080p funzionano senza laggare. Infine per far collaborare lo streaming andate su Firefox > about:config > layers.acceleration.force-enabled > TRUE. E funziona tutto, anche streaming tipo Amazon Prime Video.

Addio Windows e grazie per tutto il crapware

Inizia l’avventura. Io, windowsiano accanito che sì, ho sempre provato a smanettare su Linux ma che mai avrei pensato di passarci definitivamente, stavolta ho cambiato idea. Non so se sarà un arrivederci, ma sicuramente per un bel po’ mi terrò Linux.

Insomma. Fino all’anno scorso secondo me Windows 10 era veramente un eccellente pezzo di software: non pesantissimo, veloce, efficiente, faceva il suo sporco lavoro, non crashava… Mi ci trovavo veramente bene. Sì, ok, c’era il problema del crapware costantemente presente nello Start, ma lo toglievi dopo la prima installazione e buonanotte. Sì, ok, c’era Cortana che ti tracciava, ma anche lì: disattivavi e buonanotte.

Il problema è che recentemente hanno aggiornato alla nuova versione Redstone, dove ti obbligano con la forza ad aggiornare il sistema operativo. Non puoi rifiutare. Non puoi disattivare gli aggiornamenti. Devi scaricare petabyte di roba, rallentare del 9000% la macchina, guardare 60 riavvii e alla fine il sistema è peggio di prima.

Siamo forse tornati a Windows Vista? Sì, parrebbe di sì! E non solo: con questo aggiornamento si installano tonnellate di crapware aggiuntivo come Candy Crush o “Scarica adesso Photoshop!”.

Ah, e il tutto è solo posticipabile. Per un po’, almeno. Eh sì, perché si arriva al punto che è così obbligatorio per la Microsoft rovinare un buon sistema operativo tanto da installartelo quasi a sorpresa, magari mentre stai lavorando: ti compare un popup con scritto “devi aggiornare immediatamente, non puoi annullare. Salva tutto entro tot secondi altrimenti perderai tutto”. Vi pare possibile?

Mi piace citare Numerio, quando descrive il primo avvio di un PC nuovo con Windows 10. Come l’ha caratterizzato lui, nessuno mai.

Una volta terminato l’avvio, vengo soverchiato da Dropbox che vuole immediatamente aggiornarsi, OneDrive che crasha (su un computer nuovo? Al primo avvio? Un software Microsoft preinstallato su Windows che crasha all’istante!?), aggiornamenti che macinano, Cortana che inizia a dirmi «Ciaone utentone, chiedimi cosone e avrai rispostone banali e inutili! Yay!», 200 giochini e gioconi da 300 MB che cercano di autoaggiornarsi tramite lo Store, un programma HP che mi invita a registrarmi per l’assistenza, McAfee che prende a pugni l’hard disk tanto per passare il tempo, etc…

Ciao Linux!

Insomma, Windows 10 mi aveva rotto troppo gli zébedei. Troppo macinìo, troppo crapware installato senza consensi e assurda impossibilità di disattivare gli aggiornamenti (figuriamoci il selezionarli…).

Quindi, su consiglio di Numerio, ho installato KDE neon (Ubuntu con l’ultima versione di KDE, mantenuto dagli sviluppatori di KDE). Mai provai distro migliore.

A convincermi definitivamente è stata la descrizione delle cose “bellissime e di utilità opinabile” che si possono fare con KDE Connect, un programma che permette di interfacciare il proprio telefono Android con KDE, fatta da Numerio poco dopo averlo provato:

– Vedere le notifiche del pc sul telefono
– Vedere le notifiche del telefono sul pc
– Controllare il pc tramite telefono (usi il touchscreen come trackpad)
– Fare play/stop/next/prev su VLC e simili dal telefono
– Inviare file avanti e indietro (ma non mi visualizza la SD del telefono, solo la memoria interna ._.)
– Vedere la % della batteria del telefono sul pc (MOLTO IMPORTANTE)
– Varie ed eventuali che non ricordo

Ovviamente stavo già pensando di passare a Linux, ma questo inutile e bellissimo, quasi dandy, pezzo di software mi ha convinto a non farmi più inculare da Cortana con la sabbia.

Perché KDE neon e non Kubuntu, comunque? Kubuntu lo aggiornano ogni 12 anni per non borkare tutto, ma intanto gli sviluppatori di KDE fixano i bug e aggiungono feature. A un certo punto si sono stancati di ricevere bug report di roba già fixata da utenti di Kubuntu che però non hanno nei repo la versione aggiornata e si sono fatti la loro distro, rendendo Kubuntu abbastanza inutile visto che entrambe sono basate su Ubuntu.

E così 24 ore dopo ho installato Linux. Installazione velocissima, avvio rapido, pronto all’uso praticamente appena compare il desktop.

Devo ammettere che dal 2009 è diventato straordinariamente user-friendly. Se non succede qualcosa di strano. Ma se per va tutto e non tocco nulla non credo che magicamente mi si sputtani come Windows, poi anche KDE in sé è molto user-friendly: praticamente tutte le impostazioni si possono cambiare da interfaccia grafica, senza smanettare col nano sudato in file di configurazione.

Poi mi sembra tutto più veloce e sento molto meno macinare l’HDD. Assurdo e bellissimo. Incredibile. Addirittura anche la stampante funziona senza configurare nulla, una volta collegata!

Insomma, sul computer fisso funziona tutto out-of-the-box!

Cominciano le sciamanate sciamaniche

Preso poi dall’euforia e in estasi mistica davanti a KDE neon provai ad installarlo in un PC adibito a media-center. In pratica ci guardo film, ascolto musica, guardo Netflix. Fine.

Nient’altro. Windows 10 premeva per l’aggiornamento e io sinceramente mi ero rotto le scatole anche lì. Quindi che faccio? Provo a mettere KDE neon.

Non funziona. I video laggano terribilmente, la scheda video associata alla mia CPU AMD con grafica integrada (APU R8000 series) non risulta essere compatibile con praticamente niente di linuxiano, leggendo su internet. SÌ ok, ho letto dopo. Pazienza, dovevo documentarmi prima. Leggo di un tizio che dice che Ubuntu è compatibile. Ok, mi dico, proviamo Ubuntu 18.04.

Non funziona. Crasha alla fine dell’installazione, mentre installa APT. Ok, leggo su internet che ci sono i driver proprietari per Ubuntu 14 e 16. Provo quest’ultimo.

Si installa. I video HD laggano. Cerco di installare i driver proprietari fgrlx: riavvio e il sistema non mi parte più. Freeze sul logo di Ubuntu.

Ormai ero lì: tento l’installazione di Ubuntu 14. Si installa senza difficoltà, aggiorno, tutto tranquillo, apro un video HD a 1080p: si vede senza laggare. Cambio impostazioni su VLC secondo alcune guide sciamaniche trovate su siti di dubbia qualità: settato su VLC “decodifica con accelerazione hardware”, impostata la cache video a 1000 ms. Il lag è diminuito ancora. Alleluia. Mi dico: non importano più i driver proprietari!

Poi leggo sul forum di Ubuntu che prima i driver proprietari erano fgrlx, poi non hanno smesso di essere compatibili, poi hanno introdotto gli AMD-GPU-PRO fino ad Ubuntu 16 escluso (forse per questo non andava?) e già preinstallati. Infatti vado a vedere “driver in uso” e mi trvo proprio gli amd-gpu-pro. Bòn.

Apro un video su YouTube: lag a livelli disumani tanto che sembra di spostare i pixel uno ad uno con una carriola. Leggo una guida sciamanica su internet e trovo che uno aveva fixato andando su Firefox > about:config > layers.acceleration.force-enabled > TRUE.

E beh: ora funziona tutto, anche lo streaming su Amazon Prime. Speriamo regga tutta la baracca.

La prossima volta qualcuno mi faccia googlare prima le spec del processore e relative compatibilità!

Conclusioni scontate

Ciò non toglie che KDE neon sia la distro più stabile, veloce, out-of-the-box, carina che abbia mai avuto e provato, credo che in futuro proverò di nuovo a installarla sul media center sperando che abbiano risolto quei problemi di driver in qualche modo.

Il mese scorso è anche uscito un articolo, che ha fatto il giro della blogosfera linuxara (cioè è stato citato sul gran totale di 3 blog, non illudiamoci), in cui un giornalista racconta la sua esperienza con Ubuntu come sistema operativo principale, installato in un impeto di rabbia dopo che Windows gli si era riavviato da solo per l’ennesima volta: mi trovo pienamente d’accordo con tutto quello che ha scritto, quell’articolo potrei averlo scritto io da talmente sono d’accordo.

Linux, e specialmente KDE Neon e nel suo caso Ubuntu, è ormai user-friendly quanto Windows, se non si fanno cose troppo avanzate e se tutto l’hardware è supportato, con il vantaggio di essere molto più leggero, veloce, rapido, immediato, anche installare i programmi è più veloce in quanto stanno nei repo o in snap packages e non bisogna andare a cercare i setup sul sito ufficiale del programma uno alla volta, e si aggiornano tutto il sistema e i programmi in un colpo solo quando lo decido io e non quando Cortana lo ritiene più opportuno.

 

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