3agle3ye vs xXxFedoraxXx

Pensavo che 3agle3ye, che talvolta riesce a far funzionare Windows con la stessa smoothness elitaria di OS X (altre volte tutto prende fuoco ed esplode, ma è secondario), sarebbe rimasto sconcertato dai combattimenti che ho dovuto ingaggiare con Linux per configurare tutto e dalla necessità di creare script, installare pacchetti e modificare file di configurazione sperduti. E infatti così è stato.

Solo che, contrariamente a qualsiasi cosa mi aspettassi da lui, ha deciso di provare ad avviare Linux col fine implicito di installarlo, probabilmente perché in quel momento Windows stava sferragliando e sputando fumo nero e chiedendo un urgente riavvio per gli aggiornamenti e cose del genere ed era tutto meno che smooth e in momenti come quelli la tentazione di vedere se l’erba del vicino è più verde viene spontanea…

Essendo che 3agle3ye si è convinto che Antergos è una distro di qualità molto discutibile e Arch è superiore ad essa in tutto e per tutto, ha deciso di scaricare Fedora.
Per perdere meno tempo a smanettare e configurare; nulla in contrario, Fedora è una distro rispettabile.

Il primo temibile intoppo nel quale si è imbattuto è che il suo computer, per ragioni ignote ai più, non si può avviare dalle chiavette USB.

Dopo aver utilizzato il masterizzatore che negli ultimi 4 anni non ha fatto altro che starsene in idle a consumare corrente e con un DVD vuoto in meno, 3agle3ye è riuscito ad avviare e per prima cosa mi ha notificato il suo apprezzamento per Gnome 3. Subito dopo, la sua intenzione di eradicarlo brutalmente e rimpiazzarlo con Cinnamon.

La scheda audio che per funzionare su Windows richiede driver preparati da antichi druidi secondo ricette inconoscibili e con riti propiziatori inenarrabili, su Linux funziona con driver inclusi nel kernel dalla 3.11: ciò convince 3agle3ye a compiere il grande salto. Immediatamente.

L’installazione procede bene, poi comincia la disperata ricerca delle guide scritte dagli sciamani su come installare Cinnamon. Credo che la complicatissima procedura sia alla stregua di dnf install cinnamon, e credo che sia anche ciò che 3alge3ye ha fatto alla fine. Gli sciamani ostentatori di grande conoscenza, tuttavia, l’hanno indotto a:

  • Pensare che non fosse possibile mettere Cinnamon, sostenendo che la cosa è del tutto impossibile e non è prevista e non è materialmente possibile installare il pacchetto che è lì.
  • Cambiare window manager “a caldo”, causando un crash totale di tutto ciò che potesse crashare
  • Attivare repo reconditi
  • Attivare repo più reconditi
  • Installare un pacchetto con un nome tamarro che non ricordo e che ovviamente non è servito a nulla perché non aveva la benché minima attinenza con Gnome o Cinnamon
  • Far crashare X.org in una maniera che non ho nemmeno capito come sia possibile
  • Riavviare 3 volte di fila

Alla fine ce l’ha fatta, ma non mi ha rivelato come… Probabilmente, se lo facesse, le fattucchiere che scrivono guide gli lancerebbero qualche maledizione 😉

Fedora e Cinnamon che funzionano

Screenshot commemorativo dei risultati raggiunti. Shutter spara fuori un po’ di warning ma è normale (…) e funziona, qualche altro programma a caso installato, tutto sembra procedere abbastanza bene.

Tutto questo ha richiesto grandi fatiche, ma il futuro è radioso e confidiamo entrambi che il prossimo punto nell’elenco di cose da fare sarà più semplice: montare il disco secondario su cui ci sono tutti i dati (Windows era sull’SSD, che ora condivide con Fedora perché a quanto pare l’installazione standard ha configurato tutto in dual-boot).

Si rivela immediatamente essere una lotta furibonda col comando mount (il file manager non è d’aiuto, restituisce solo l’output di mount con lo stesso errore) perché Windows risulta ibernato anche se è stato spento correttamente nella maniera rituale.
Si può sospettare che in realtà sia stato spento lasciando il “fast boot” o come si chiama, che riavvia e iberna per ridurre di 2 s il tempo d’avvio di 2 min sui dischi rigidi meccanici, aumentando il tempo di spegnimento di 12 ore, ma a quanto pare non è così: dopo mezz’ora a dare comandi folli al terminale, 3agle3ye riavvia Windows e…

3agle3ye: Finalmente il disco va!
3agle3ye: Ho avviato windows
3agle3ye: C’era “finisco gli aggiornamenti spè”
E io “k”
Poi ha chiuso.
3agle3ye: E ora va.

Il primo atto di 3agle3ye, dopo aver montato il disco, è stato eradicare da lì le cartelle Windows e Windows.old, che giacevano abbandonate da quasi un anno e sono rimaste dalla migrazione all’SSD e da Windows stesso non si potevano cancellare per problemi con i permessi: Linux, come al solito, ignora con disprezzo i permessi NTFS, entra sfondando la porta e passa sopra a tutto come con uno schiacciasassi, il che si rivela un vantaggio non trascurabile in varie circostanze.

Nuovamente tutto sembra essere a posto, tutto è tranquillo, tutto tace, finché non iniziano improvvisamente ad apparire messaggi d’errore estremamente generici, che dicono “We’re sorry, it looks like a problem occurred. If you’d like to help resolve the issue, please send a report.”, al ritmo di uno ogni 10 secondi: iniziamo entrambi a googlare furiosamente, 3agle3ye disinstalla Cinnamon temendo di aver fatto adirare qualche antica divinità col suo temibile affronto a Gnome ma non risolve nulla quindi lo reinstalla e passiamo ad analizzare i log tramite journalctl.

Fedora e Cinnamon non funzionano

NON STA FUNZIONANDO NULLA, MALEDIZIONE!

3agle3ye: il primissimo messaggio mi dà “ERROR BOOT blabla VMLINUZ”
3agle3ye: e poi a ruota errori generici
3agle3ye: di conitnuo
io: “ERROR BOOT VMLINUZ YEHA” sembra abbastanza grave… asd

Non ho idea di cosa sia questo errore o di come faccia a partire qualcosa se il kernel non si avvia, o di come faccia Linux a star girando in questo momento, o di come sia finito nel journal se, va bene che systemd è invadente, ma il kernel deve almeno partire affinché systemd possa funzionare. Non mi porrei altre domande a riguardo, anche perché non ho visto nulla del genere quando 3agle3ye mi ha mandato il log completo.

Scorrendo il journal troviamo, innanzitutto, che Linux gli ha aggiornato il microcodice della CPU così, aggratis, che è sempre una cosa molto graziosa da notare, poi finalmente qualcosa di rilevante:

abrtd[912]: Too many clients, refusing connections to '/var/run/abrt/abrt.socket'

e anche:

abrt-server[3272]: Lock file '/var/spool/abrt/post-create.lock' is locked by process 3145

abrt(d) sembra essere l’abnorme catorcio che sputa fuori quel messaggio ed è responsabile di segnalare l’errore alla mothership: rovistiamo in ogni anfratto del journal, ma gli unici errori sono quelli di abrt.
In questi casi sono usualmente favorevole a ricercare la causa invece di curare i sintomi, ma qua ci sono solo sintomi: consiglio a 3agle3ye di fermare e disattivare abrtd, ma lui obietta che è un “lacchezzo”, che le cose vanno risolte per bene, che non si possono iniziare a gettare pezze a caso su tutto, e non ha tutti i torti. Cioè non li avrebbe se abrt fosse qualcosa di vagamente utile, non un abnorme aborto come sembra suggerire il nome stesso di questo eccelso pezzo di software.

3agle3ye commenta inoltre icasticamente “Cinnamon è triste.”, che sul momento mi sembrava un’affermazione poco chiara, ma più ci penso più trovo che abbia ragione in maniera inquietante; iniziamo quindi un dibattito sconnesso su cosa sia meglio tra KDE, Gnome e Cinnamon e se forse non sia il caso di reinstallare (tanto, per passare a KDE…) e sulle politiche demenziali degli sviluppatori di Gnome e sull’utilità o inutilità delle icone sul desktop e sull’aria fritta e su cosa faccia abrt e se è veramente sicuro disattivarlo anche se è un po’ come barare, sebbene l’unica questione oggettiva sia “è veramente sicuro disattivare abrt?” perché il resto dipende dalle preferenze personali.

Dopo mezz’ora di accanito dibattito, 3agle3ye mi rivela un fatto che era di importanza primaria: ha le ventole del case che vanno fisse a 2000 RPM con frastuono infernale e non c’è verso di regolarle. Sappiamo che sono a 2000 RPM perché lm_sensors le rileva, insieme a vari altri sensori.

Su Linux sembra che l’unico modo di gestirle sia fancontrol e\o pwmconfig, che fallisce istantaneamente senza trovare alcun controller. E allora lm_sensors come fa a vederle!?
Nel BIOS non c’è assolutamente alcuna opzione di alcun genere per regolare le ventole, e quella è pure una scheda madre da overclock; mi chiedo quale esotico ed esoterico chip ignoto a Linux ci abbiano montato sopra per raggiungere questo altissimo risultato. E che parte del corpo abbiano usato per programmare il BIOS.

L’unica cosa in grado di placare le ventole è un orrendo programma con grafica truzzissima, originante dal produttore della scheda madre, che serve a fare il “GAMING RENEGADE UBER MEGA UNDER OVER CLOCK YEHA” e altre colate di termini di marketing che fanno dubitare della salute mentale di chi ordisce simili pezzi di software. Insomma, come tutto il software allegato alle schede madri.
Inutile dire che tale aggeggio gira solo su Windows 7. Non è compatibile con 8 o 10, si rifiuta di essere installato, probabilmente perché nel setup hanno fatto:

if(windows != 7) {
  printf("U n00b get latest windows or jump off a cliff!!!!!!!!");
  return 404;
}

visto che ci sono dei metodi reconditi per installarlo anche su 8 e 10 e funziona normalmente, come 3agle3ye ha già sperimentato.
Il fatto che solo quel pezzo di software possa domare le ventole, come nemmeno il BIOS riesce a fare, mi fa sospettare che quella scheda madre abbia qualche problema di fondo ben più sostanziale, ad esempio che sia stata progettata con i piedi. O altre parti del corpo che non sono le mani né la mente che è sede dell’ingegno.

3agle3ye comunque è preso dallo sconforto e probabilmente non ne può più di avere quel rumore assordante nelle orecchie, quindi spegne tutto e va a dormire sperando che la notte gli porti consiglio.

Il giorno dopo gli ho chiesto com’è andata a finire: ha reinstallato Windows 10 e l’orrendo pezzo di letam… ehm… software per regolare le ventole.
Io l’avrei considerato un lacchezzo, ma se non altro funziona, che è una caratteristica abbastanza importante, visto che la qualità del software è tenuta in considerazione più o meno nulla da qualunque essere umano mai esistito sulla faccia del pianeta e l’importante è sempre che funzioni e basta.
Se poi funziona talmente male da non poterlo considerare funzionante, beh… non conta nulla, bisogna continuare a lodarlo spasmodicamente come “l’unica cosa che funziona” e avvinghiarsi ad esso e opporsi strenuamente e irrazionalmente a ogni forma di cambiamento, questa è la procedura standard. Benvenuti nel mondo dell’informatica.

Annunci

2 pensieri su “3agle3ye vs xXxFedoraxXx

  1. Pingback: Android Studio è entrato in combustione spontanea | while(false) do {/*nothing*/};

  2. Pingback: Resettare la password di Windows usando Linux | while(false) do {/*nothing*/};

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...