I post che generano più traffico sul blog

Se fai una cosa e non migliori nel farla, stai perdendo tempo. Qualcuno chiama questo miglioramento “esperienza”.

Con questo siamo a 42 articoli pubblicati, è indubbiamente un buon momento per fare il punto della situazione.

Insomma, è da 3 anni e mezzo che scrivo stupidaggini varie e ardite lotte con l’informatica e…

…sono a quota 1 lettore stabile (3agle3ye). Deduco che sto perdendo tempo.

L’unico iscritto via email si è iscritto per errore e credo che getti le email nello spam; i nuovi post spesso restano con 1 sola visita, quella di 3agle3ye, quindi proprio nessuno li legge.

In effetti l’importanza dei blog si è radicalmente ridotta negli ultimi anni, o forse non sono mai stati importanti. L’unico modo di avere lettori stabili è essere già famosi per qualche ragione.

Come faccio ad attirare visitatori, non essendo io famoso?

Se ci si accontenta del traffico occasionale, una buona strategia è scrivere guide su come risolvere problemi astrusi con codici di errore improbabili (il codice è importante: per descrivere l’errore ci sono mille modi, ma il codice è uno e, se non ne parla già mezzo mondo, fare un post da prima pagina di risultati su Google è ben possibile!) o come far collaborare hardware esoterico con software impensabili (di solito, “come far funzionare su Linux qualsiasi cosa non abbia i driver del produttore inclusi nel kernel”. Marca e modello dell’hardware sono univoci…), che hanno a loro volta richiesto ore e ore di affannose ricerche su forum russi e un’infinità di tentativi ed errori per essere sistemati.
Ci sono però alcune implicazioni:

  • Bisogna star dietro alla cosa, continuare a seguirla per secoli e nei secoli, diventare tutt’uno con la cosa. Ovvero aggiornare il post quando la procedura cambia o i link muoiono. Chi ha già scartabellato 12 forum turchi e 3 blog in aramaico antico per risolvere quel dannato errore e trova finalmente la soluzione ha già bestemmiato abbastanza per imbattersi pure in un link morto!
  • Bisogna avere la cosa da sistemare e averla sistemata. Ringraziando, non mi capita ogni momento di lottare con problemi assurdi e, anche se capita, spesso e volentieri ci sono già altri post sparsi per internet con procedure più o meno aggiornate o funzionanti: inutile riscrivere le stesse cose…
  • Bisogna risolvere il problema in maniera metodica, avendo tutti i passaggi annotati in sequenza. Visto che il tempo è denaro, dopo un po’ inizio a tirare tutto dentro al minestrone e sperare che qualcosa funzioni. Se anche riesco, non posso scrivere post con passaggi inutili o di cui ignoro la ragione di esistere.
  • Bisogna riuscire a risolvere il problema. Non è una cosa da poco, con queste premesse.

Qualche post di questo genere l’ho scritto.

Post con soluzioni impensabili a problemi assurdi

Pensavo ad esempio che qualcun altro potesse avere il problema del lettore MP3 Samsung F3 che non si lascia montare su Linux, ma evidentemente nessuno usa più i lettori MP3, o nessuno ha quel modello e Linux, o si trova più facilmente il bug report che non ho più trovato in alcun modo al momento di scrivere il post e tuttora non trovo, o più semplicemente il bug è stato fixato.
Non è da trascurare il fatto che il post non è granché ottimizzato per i motori di ricerca…

Più successo lo ha avuto il post su Hamachi che non si lascia disinstallare, inaspettatamente. Dopotutto è uno dei pochi luoghi in tutta internet in cui venga menzionato il misterioso pacchetto “hamachi-setup” che deve essere installato per avviare l’uninstaller. Non riceve molto traffico, visto che il problema è molto strano e cercando “hamachi-setup” con virgolette e trattino non si trova assolutamente nulla di inerente, né tantomeno il post, soverchiato dalle più varie stupidaggini perché Google ignora il trattino.

Altre volte, appurato che il problema affliggeva solo ed esclusivamente me in tutto l’universo, dopo aver lottato per ore contro assurdità e follie, ho desistito. Come quando tentai di far funzionare la stampa remota da Linux tramite CUPS installato su un Raspberry PI con Arch. Ero arrivato alla fase in cui avevo provato a buttare di tutto, in ordine casuale, su tutti i computer coinvolti e prontamente l’intero sistema è andato a farsi benedire.
E poi ho preso una stampante laser con porta Ethernet e buonanotte, che diamine! Se uno ci deve lavorare con queste cose, non può permettersi ogni due per tre di buttare le ore per coercere CUPS a vedere la stampante!
E non è che serva davvero per lavoro, ma più passa il tempo, più casa mia somiglia a un ufficio, da talmente tanta inutile burocrazia necessita (assolutamente ora subito immediatamente PRESTO che andava fatto entro 2 giorni fa!) di essere stampata, firmata, scannerizzata e inviata per email.
Verrà mai il giorno che potremo usare le firme digitali per tutto?

Il colpaccio, comunque, l’ho fatto col post su Ne.Me.Sys. bloccato. Errore apparentemente irrisolvibile, lamentato da molti, nessuna soluzione nemmeno accennata cercando su internet e io, modestamente, provando a casaccio l’ho trovata. E ho scritto il post con più SEO che si sia mai visto su questo blog. L’ardire ha pagato, visto che a un mese dalla pubblicazione riceveva una visita al giorno. Lentamente è cresciuto e ora siamo sulla media di 5 al giorno, insieme all’altro post su Ne.Me.Sys. ma immagino che molti arrivino per leggerne uno e diano un’occhiata anche all’altro.
Circa 20 visitatori al mese escono cliccando il link della banda minima garantita dai vari operatori, ma nessuno dagli altri link dello stesso post; deduco che chi arriva qui sta col fiato sospeso per sapere se ha diritto a 7 Mbit\s come veramente è o 10 kbit\millennio come alcuni dementi dicono sui forum per scoraggiare gli altri anche solo dal provarci.

Sarà passato qualche centinaio di persone disperate, ormai, alla ricerca di un modo per far partire Ne.Me.Sys.. Spero di essere stato utile ad almeno una di loro, visto che gli unici due commenti al post dicono «non funziona!1!!!1!1!1». Ma l’aver ricevuto pure ben UN SINGOLO, SOLO E UNICO “mi piace” mi fa ben sperare.
Probabilmente dovrei fare più “manutenzione”, vedere se la procedura funziona ancora, ma non ho tempo né voglia…

Un altro modo di generare traffico è scrivere post controversi. Quando critico Debian, ho sempre il terrore che arrivi qualche suo fan agguerrito a pugnalarmi. Non è ancora successo, probabilmente perché non sono abbastanza controversi.

Non che mi aspettassi davvero traffico per quel genere di cose. Infatti, sono rimasto sorpreso che il post su Debian e systemd abbia ricevuto qualche vista. Non offre nessuna soluzione, lascia solo il dubbio sul perché Debian 7 supporti systemd in quella maniera orrida. Qualche informazione in più sulla soluzione l’ho trovata tempo dopo, frammentaria e sconclusionata, al fondo di email su tutt’altri argomenti in una qualche mailing list di Debian. Non mi sorprendo, dunque, che quel post risieda abbastanza in alto nella SERP.
Debian 8, fortunatamente, non richiede acrobazione impossibili per far funzionare systemd; è inutile incollare i frammenti e farne un post.
Anche il post sull’MBR sovrascritto ranka bene nella SERP e contro ogni aspettativa porta qualche visitatore, mi dispiace solo non poter dare una soluzione migliore di “fdisk e prega di ricordarti com’era la tabella delle partizioni”, ma non saprei cosa fare altrimenti.

I post sui feed RSS di Youtube e su come rendere Bing Maps responsivo sono il deserto più totale. È chiaro che nessuno usa RSS e nemmeno Bing Maps.
C’è anche la barriera della lingua, perché quanti web designer italiani si saranno mai trovati a dover combattere con Bing Maps embeddato in un sito responsive realizzato da zero senza alcun framework? Nessuno? Al mondo si contano sulle dita di una mano, quindi non sarebbe cambiato molto, probabilmente.

E poi c’è anche chi arriva cercando “i gennaio 1970 cosace di segreto“. Intuisco che sia atterrato sul post in cui mi lamento che il RPI non ha un RTC, o su quello in cui 3agle3ye si mette a usare una macchina da scrivere, ma non li trovo da nessuna parte nei risultati di Google con quella frase.
Comunque l’1-1-1970 non ha nulla di segreto, è solo l’inizio del tempo Unix.

Quindi?

Visto che devo fare esperienza per giustificare a me stesso di tenere aperto il blog, traiamo una conclusione da questi dati: i titoli ultra-SEO che mi fanno sembrare di stare su BuzzFeed e non su un blog serio non servono assolutamente a nulla. L’unico post con titolo SEO e traffico è quello su Ne.Me.Sys.. Gli altri post con un minimo di traffico hanno titoli insulsi e che non dovrebbero esistere nella SERP, ma esistono comunque.

Nel dubbio che però il titolo funzioni ma il problema o l’argomento sia così astruso e raro che nessuno lo cerca comunque, continuerò a scrivere i titoli in quel modo.
Insomma: se scrivessi per me userei un txt, se scrivessi per 3agle3ye farei prima a dirglielo in chat; se scrivo per la gente a caso, deve anche avere modo di trovarmi tramite Google!
Quindi non ho concluso nulla.

Potrei anche tentare lo spam, ehm, l’autopromozione selvaggia su Twitter, ma l’idea mi fa piuttosto schifo. Anche se 3agle3ye mi ha dimostrato che funziona sconvolgentemente bene, con un altro blog di sua proprietà. 3agle3ye mi ha detto in realtà il metodo non ha mai funzionato anche se ci aveva provato e mezzo mondo gli ritwitta i tweet.

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