La cartella posseduta

Io ed 3agle3ye ci siamo lanciati in nuovi e temibili progetti di costruzione di software su misura.
Ovvero convertire quell’aberrazione della natura basata su PHPDesktop in qualcosa che giri anche su OS X.

Ciò richiede una riscrittura di tutto in javascript (o altro linguaggio) o un netta dicotomia client-server.

Poiché il software deve essere consegnato entro ieri, optiamo per buttare quanto più PHP possibile sul server e scrivere il resto in javascript e sbatterlo dentro a nodewebkit (che poi si chiama nw.js) perché si possono fare cose ignobili con gli iframe senza problemi di CORS e affini.

Il server è facile, il client è un tuffo nell’ignoto, ma fortunatamente c’è un plugin di Grunt (grunt-node-webkit-builder) che builda l’app per qualsiasi piattaforma.

Provo a buildare la “home” della vecchia app PHPDesktop su nw.js: su Windows funziona che è una meraviglia e un piacere e una goduria e si starebbe 24 ore al giorno a fissare la schermata.

Mando a 3agle3ye la build per OS X affinché la testi. Crasha all’avvio senza alcun messaggio d’errore rilevante, nemmeno nei log o quello che sono. Su Google non si trova nulla.
Forse perché è a 32 bit ma OS X a 64? Probabilmente no, ma proviamo comunque.

Avvio il task di Grunt e tutto si pianta perché non ha i permessi di accedere alla cartella di destinazione della build.

Windows sostiene di non potermi mostrare né i permessi né il proprietario della cartella, suggerendomi di rivolgermi all’amministratore. A questo punto mi domando da solo: «Ehi, mi dai il permesso per accedere alla cartella?» e mi rispondo pure: «Mi spiace, non posso accedere». Perché io sono l’amministratore.

Dopo un po’ di delicati smanettamenti, Windows mi mette in guardia che se non faccio qualcosa come modificare i permessi che nemmeno riesco a vedere rischio di causare la fine dell’universo trovandomi in uno stato indefinito in cui i permessi non sono più coerenti.
L’ultima volta che ho cercato con brutalità di cambiare i permessi di una cartella è stato circa 10 anni fa: Windows aveva capito di sua spontanea iniziativa che doveva levarmi tutti i permessi su tutto il disco e si rifiutava di farmeli reinserire e ho finito col formattare, quindi a questo punto mi fermo e, visto che ormai ho cominciato a parlare da solo, mi ripeto: «Cosa stai facendo? Cosa? In che oscura direzione sta andando la tua vita?» mentre contemplo le mani con cui ho tentato di modificare i permessi. Perché io non formatto da anni e non intendo ricominciare ora.
Potrei avviare con Linux e nuclearizzare la cartella, ma poi altro che permessi incoerenti, si apre direttamente un buco nero!

Google, miracolosamente, trova qualcosa: una domanda su Super User (uno dei siti che orbitano intorno a Stack Overflow. Sì, sì, “che fanno parte della rete Stack Exchange” a voler essere precisi…).
Le risposte sono “usa Unlocker”, che ora contiene palate di crapware, spyware, adware e altro -ware di genere spiacevole e non funziona su Windows 7, e “elimina il file al riavvio” (con uno dei vari tool che esistono). Beh, sì, si può fare, ma un commento suggerisce di fare anche “chkdsk /f”: proviamo prima quello, probabilmente è meno distruttivo.

Windows mi mette in guardia che deve smontare il disco (è quello secondario, non quello di Windows) e che gli handle andranno perduti. Per evitare che altro software esploda con violenza chiudo i programmi che hanno handle aperti, prima di procedere: SpiderOak, ok… Dropbox (che è impostato per escludere quella cartella, tra l’altro)…

Come chiudo Dropbox, la cartella svanisce nel vuoto cosmico.

Io con Dropbox ho chiuso, ma proprio chiuso, ma chiuso come non mai, visto che lo uso solo per inviare le build e altra roba a 3agle3ye; passiamo a Mega e buonanotte: ha le stesse feature di Dropbox, ha feature in più, funziona, segnala il tempo residuo per completare l’upload (Dropbox lo fa, ma viene troncata proprio la parte critica perché lo dice nella finestrella non ridimensionabile e se ci metto il puntatore sopra sparisce, quindi come diamine si suppone che faccia a leggerlo? Eccellente UI/UX design.), funziona, dà 50 Gb di spazio, è bello, funziona, probabilmente non si impossessa delle cartelle come il demonio, funziona.

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Un pensiero su “La cartella posseduta

  1. Pingback: Accurata sintesi della realizzazione di app Javascript | while(false) do {/*nothing*/};

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