Un server, CentOS e assurdità varie

L’ultimo post di questa “serie” era terminato con un cliffhanger non da poco: avevo scaricato CentOS.
Com’è andata a finire?

CentOS, stando a quanto ho trovato su internet, sembra essere usato principalmente da gente che lo mette sulle VPS, non sa minimamente usare Linux e inizia subito col disattivare SELinux, compilare software a casaccio dai sorgenti e incollare righe che non sa nemmeno cosa facciano in file di configurazione sperduti. Ciò si evince dalle guide messe a disposizione dai fornitori di VPS. Such quality. Ciò implica che dovrò fare tutto basandomi sull’intuizione, sulla wiki di Arch e sulla documentazione di Red Hat Enterprise Linux, visto che le guide danno suggerimenti solitamente “non corrispondenti a best practice generalmente accette” per non dir di peggio.

L’installazione avviene tramite un’interfaccia grafica, a quanto pare bisogna inserire a mano l’indirizzo di un mirror. Bene, lo faccio.

Tutto procede, la roba viene installata, riavvio, tutto funziona. Però ho installato su un SSD, ciò necessita che le partizioni siano allineate in un certo modo, poi conviene montare i volumi con l’opzione discard e magari noatime… Come si farà su CentOS? Probabilmente modificando /etc/fstab. Ma soprattutto, ha allineato in automatico le partizioni? In teoria Linux dovrebbe essere capace di discernere un SSD da un HDD, quindi lo spero.

Nella documentazione di RHEL non trovo la benché minima menzione degli SSD nelle pagine sull’installazione, sul partizionamento dei dischi, etc…
Google non trova nulla di rilevante nel vasto mare di internet.

E adesso?

Beh, questo è successo ormai più di un mese fa, quindi non mi ricordo cosa ho fatto di preciso, ma in linea generale: ho avviato Arch e constatato che le partizioni erano allineate a casaccio.
Quindi ho installato Arch.

Tuttora sul server gira Arch.

Devo riprovare con Debian, comunque: ho visto che nella 8 systemd funziona bene e si riescono ad avviare due server OpenVPN in simultanea senza problemi e non è più obbligatorio mettere .service alla fine dei comandi systemctl; non so cosa gli fosse preso la scorsa volta.
Anche se, visto appunto quello che è successo la scorsa volta, non ho molta fiducia in Debian. Se capissi come allineare le partizioni con CentOS potrei riprovare con quello, ma tuttora non trovo nulla su internet.

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