Come usare Ne.Me.Sys e riportare all’obbedienza l’ISP

L’ADSL va molto più piano di quanto previsto e la colpa è dell’operatore che non rispetta il contratto?
C’è un modo per costringerlo a rispettarlo senza prese in giro e scuse ridicole: Ne.Me.Sys., software messo a disposizione gratuitamente dall’AGCOM, che produce un certificato (avente valore probatorio, ovvero l’operatore non può bollarlo come “vile menzogna”) della velocità della propria connessione a internet e permette di inviare con grande facilità un reclamo all’operatore.

Premetto che il tutorial è sicuramente più completo riguardo all’installazione ed uso del software, ma mi è sembrato un po’ carente sulle “verifiche preliminari” (che mi sembra meglio fare, se non altro perché richiedono ben meno di 24 ore), su “cosa succede dopo aver ottenuto un certificato che dimostra l’inadempienza dell’operatore” e in qualche altro punto. Comunque, a quanto pare nessuno legge il manuale e tutti si lamentano che il software non funziona, quindi, magari, proponendo le informazioni in forma di elenco puntato…

Verifiche preliminari

  • Se l’unico problema è che la connessione non è disponibile per lunghi periodi ogni giorno, premetto col dire che Ne.Me.Sys. non può farci nulla, in quanto senza connessione non può effettuare misure (e non può verificare che il problema sia dell’ADSL e non dell’utente che ha spento il modem). Detto questo…
  • Eliminare ogni variabile che possa aver ridotto la velocità di connessione a internet, tramite la solita, noiosa, procedura standard:
    • Connettere il computer direttamente al modem con un cavo Ethernet (anche noto come cavo dati): niente wifi, powerline, etc…
    • Controllare che il computer non sia pieno di crapware o immondizia varia che lo rallenta e non ci siano aperti programmi che usano la connessione. Provare eventualmente con un altro computer.
    • Scollegare tutti i telefoni e filtri, lasciare solo il modem connesso alla presa telefonica principale. Considerare che durante le misure, a quanto pare, è obbligatorio lasciare il modem collegato a un filtro.
      Considerare inoltre che se si collega\scollega (o spegne\riaccende) il modem troppe volte di seguito spesso il DSLAM “punisce” l’utente riducendogli ancora di più la velocità di connessione…
    • Effettuare speedtest, magari su due server remoti diversi per verificare che non sia uno di quelli a dare problemi.
  • Verificare la velocità di allineamento ADSL riportata dal modem. È normale che sia più alta di quella rilevata dagli speedtest in quanto c’è sempre dell’overhead (dovuto principalmente al PPP). Nel caso di connessioni wholesale sature, tuttavia, credo che possa risultare assai più alta, cosa decisamente meno normale.
  • Tenere presente che, in caso di connessione wholesale satura, nelle ore di minor traffico la velocità dovrebbe tornare a livelli accettabili e Ne.Me.Sys effettua una media sulle 24 ore, il che potrebbe far salire il risultato sopra la soglia minima.
  • Verificare la banda minima garantita dal proprio operatore. Metodo più semplice: andare su https://www.misurainternet.it/offerte_adsl.php e poi su “Indicatori Delibera” relativi al proprio operatore. Io ne ho guardati alcuni ma ho trovato comprensibili solo le informazioni di Telecom Italia. Poiché credo (potrei sbagliare) che tutti gli operatori siano obbligati a fornire lo stesso minimo, se non si capisce nulla dal proprio operatore, si può verificare cosa prevede Telecom e tentare comunque. Oltre alla banda minima c’è anche un ping massimo, può essere rilevante.

La procedura vera e propria

Recarsi su https://www.misurainternet.it/nemesys.php e seguire le istruzioni per registrarsi e scaricare il software.
E poi seguire il tutorial.
In sintesi:

  1. Registrarsi con i dati dell’intestatario del contratto e inserendo il nome del contratto col proprio operatore (c’è un apposito menu a tendina).
  2. Accedere all'”Area Privata” con la password fornita nell’email di conferma.
  3. Scaricare e installare il programma.
  4. Cercare di risolvere i problemi che potrebbero manifestarsi (alcuni sono elencati sul sito con relativa soluzione, se si blocca su “Sto contattando il servizio di misura attendere qualche secondo.” ho postato io una soluzione)
  5. Effettuare il login sul programma, o immettere il codice di licenza (reperibile nell’Area Privata sul sito)
  6. Appurato che tutto funziona, collegare il computer direttamente al modem-router tramite cavo Ethernet, scollegare o spegnere tutti gli altri apparecchi collegati alla rete, chiudere sul computer tutti i programmi che accedono a internet (anche quelli che possono decidere autonomamente di scaricare decine di megabyte di aggiornamenti, possibilmente) e lasciar andare la misura.
    Ci mette 24 ore, effettuando ogni ora dei test che durano pochi minuti. Mi pare superfluo aggiungere che il computer e il modem devono restare accesi tutto il tempo.
  7. Maggiori dettagli si trovano sul sito: https://www.misurainternet.it
    No, sul serio, consultate il sito. Sarò sincero: non è molto ordinato, ma c’è quasi tutto quello che c’è da sapere.

Se dice “Ne.Me.Sys non deve effettuare misure nell’ora corrente.”, finché non scatta l’ora successiva, dovrebbe essere possibile utilizzare internet (anche da altri dispositivi, ricordandosi poi di disconnetterli).

A me, già dopo 1-2 ore di misura, ha detto che c’erano “messaggi dal server centrale”: cercando nella finestra di log, ho potuto appurare come mi informasse che il mio operatore stava palesemente violando il contratto e potevo già scaricare il certificato dall’Area Privata. Mi pare di capire, comunque, che il certificato “parziale” non serva assolutamente a nulla.

Terminate le 24 misure, è possibile scaricare il certificato completo e, con un bottone posto di fianco, inviare un reclamo all’operatore se è presente una violazione del contratto.

Basta premere il bottone: fine. Reclamo inviato.
E ora si aspetta. Il sito indica tutti i tempi stabiliti dalla legge prima di poter fare altro.

Effetti tangibili conseguenti al reclamo

In sintesi, l’esito in cui si spera è che l’operatore ripristini gli standard contrattuali. Questo è ciò che è successo a me, quindi non so come funzionano nella realtà pratica gli altri casi.

Se dopo 45 giorni (al momento è questo il periodo stabilito) non è cambiato nulla, si può effettuare una nuova misura, dimostrare che non è cambiato nulla e avvalersi del diritto di recesso del contratto (nella sola parte relativa all’ADSL, non al telefono, sembra).
A quel punto, credo che l’operatore possa tentare di tenersi il cliente offrendogli uno sconto. Sta all’utente scegliere se accettare e tenersi la connessione scadente pagando meno o recedere.

Io, con tutta questa procedura che molti bollano come inutile, ho ottenuto dei risultati: non eclatanti, ma almeno è qualcosa!
Per lungo tempo ho pagato 20 mbit e ricevuto 9.5, poi un bel giorno mi sono ritrovato con 2 mbit. Fatta tutta la procedura, dopo 2 giorni riavuti 7,2 mbit contrattuali con la promessa di “verifiche tecniche” che non si svolgeranno mai.
È meno di prima, ma è qualcosa! Mai, e dico mai, il mio ISP, in 10 anni, mi ha aumentato la velocità di connessione, al massimo l’ha tagliata clamorosamente adducendo le più folli scuse!

Alla fine, le cose importanti e che secondo me pochi sanno (neanch’io le sapevo, una settimana fa), sono due:

  • La banda minima garantita è assai di più di quanto molti pensano: 7,2 mbit per la 20 mbit.
  • Ne.Me.Sys. funziona.

E se Ne.Me.Sys. potesse servire ad evitare altri giochetti?

Appena sottoscritto un contratto con un operatore, è possibile che questi fornisca all’utente una velocità di connessione piuttosto alta per appagarlo, per poi tagliarla (casualmente proprio quando scadono le due settimane per il recesso senza penali) e addurre scuse senza senso. Cosa che mi è già successa due volte.

Pensavo: potrebbe tornare utile effettuare subito, appena sottoscritto il contratto, una misura con Ne.Me.Sys. e tenere il certificato a portata di mano? Certo, se la velocità “tagliata” è sopra al minimo l’operatore ha ancora ragione e i certificati mi pare di capire che “scadano” dopo circa 1 mese (a rigor di logica, scaduto o no, dimostra che in data tale la velocità era tot, ma la realtà è probabilmente diversa), ma almeno si ha un qualche appiglio per dire “voi mi avete tagliato la banda!” senza sentirsi rispondere “no, lei mente, lei se l’è sognato, noi non facciamo queste cose” e poi cade la linea.

Probabilmente sarebbe troppo bello per poter funzionare davvero…

Alcune considerazioni sulla qualità del software (e degli utenti)

Disclaimer: NON lavoro per nessuna entità che abbia a che fare con Ne.Me.Sys. o AGCOM, né conosco alcuno in simili posizioni.

È mai possibile che su internet, nei commenti a ogni notizia inerente Ne.Me.Sys. e in ogni thread in cui viene nominato, ci siano schiere di utenti che dicono:

  • Non funziona! Ma mi rifiuto di cercare una soluzione!
  • Non provare nemmeno, la banda minima è 128 kbit\s.
  • Non lo uso per principio perché odio AGCOM.
  • Non serve a nulla, è come fare uno speedtest.
  • Se nella tua zona c’è solo wholesale che fai, recedi il contratto e vai con Telecom?

Insomma, sul serio, gente… Una volta tanto esiste uno strumento che, sì, non è di qualità estrema, ma funziona e permette di ottenere giustizia con gli ISP! Dopo anni passati a lamentarci di connessioni lente, operatori disonesti e in certe zone monopolio Telecom de facto, che facciamo? “AGCOM puzza, non uso i suoi software” (anche se è realizzato dalla Fondazione Ugo Bordoni e non AGCOM, oltretutto)!?

Certo, pagare 20 e avere 7,2 non è il massimo.

Certo, con la storia della media nelle 24 h alcuni si terranno una connessione pessima tranne che dalle 2 alle 3 di notte.

Certo, a volte è “o Telecom, o Telecom”.

Ma cosa dovremmo fare, altrimenti? Più gente lo usa, più questi problemi vengono a galla, più c’è speranza che chi di dovere prenda altri provvedimenti. Perché, ne sono certo, AGCOM non agisce in base a dicerie a caso postate da gente a caso su internet, ma guarda i dati forniti dal suo programma. E poi si può avere giustizia, che non è cosa da poco. E con giustizia intendo connessioni a internet dignitosamente veloci.

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15 pensieri su “Come usare Ne.Me.Sys e riportare all’obbedienza l’ISP

  1. dc_gem

    cosa fare se nemesys non mi installa winPcap? (dice che è necessario)
    comunque a me non funziona…si blocca su “sto contattando il servizio di misura”

    Rispondi
  2. christian

    Io ho un problema, ovvero non riesce ad effettuare le misure da quanto la linea è lenta (0.05 Mb/s dall’attivazione di due settimane fa).
    Mi da errore e dice che riproverà ma non va 😦

    Rispondi
    1. M. Numerio Autore articolo

      Questo sì che è un bel problema.
      Mi sa che non c’è molto da fare: se vuoi far girare Ne.Me.Sys. devi provare a spremere ancora un po’ di velocità da quella connessione, ovvero andare peregrinando di presa del telefono in presa del telefono per vedere se la situazione migliora, scollegare tutto (filtri ADSL inclusi) tranne il modem, etc…
      Ma almeno negli orari di minor traffico (le 2 di notte) Ne.Me.Sys. riesce a effettuare qualche misurazione o proprio nulla?

      L’operatore cosa ne pensa dell’incresciosa situazione? Da quello che ho letto su internet, sembra che qualcuno, in qualche raro caso, sia riuscito a portare all’esasperazione il call center Telecom fino a farsi dare qualche kilobit in più. Dagli altri operatori aspettati di essere trattato come un appestato, nessuna preghiera o minaccia potrà convincerli a muovere un dito.

      Rispondi
  3. Mario

    Ho installato Nemesys ieri sera, 1 solo pc collegato a cavo, ho chiuso dropbox e l’antivirus per non avere traffico internet. Per tutta la notte è stato in funzione senza alcun altro programma, ma non ha fatto una sola misura! Riporta sempre “Eccessiva presenza di traffico internet…”! Nel laconico manuale non ho trovato niente di più delle raccomandazioni di base (non usare il pc, non usare internet, non usare wireless). 😦

    Rispondi
    1. M. Numerio Autore articolo

      O Ne.Me.Sys. è definitamente andato in pezzi e non funziona più nulla, o c’è ancora qualcosa che intasa la rete. Magari i fantastici aggiornamenti automatici non disattivabili di Windows 10?
      Ti direi semplicemente di provare ancora una volta: se il problema era lì, magari nel frattempo si è calmato.
      Se ancora non va, bisogna vedere se il traffico c’è davvero o Ne.Me.Sys. se l’è sognato, compiendo il percorso a ostacoli Pannello di controllo > Rete e Internet > Connessioni di rete > tasto destro > Stato: se i contatori dei byte inviati\ricevuti sono praticamente fermi è Ne.Me.Sys. che mente.
      Già che ci sei, hai provato con un altro computer?

      Se davvero c’è traffico e non sai più dove sbattere la testa perché non capisci da dove viene, la soluzione definitiva è scaricare Wireshark e guardare i pacchetti. Non so esattamente quale sia il tuo livello di dimestichezza informatica, ma ti avviso già che senza un po’ di esperienza è difficile capirci qualcosa là dentro; insomma, dipende anche da quant’è la tua determinazione nell’averla vinta con l’ISP…

      Qualcosa di un po’ più facile (si fa per dire), ma che non so fino a che punto possa funzionare, è avviare una qualsiasi distro Linux “live” (senza installarla), installare Ne.Me.Sys. là dentro e vedere se così riesce a effettuare le misure.
      Se vuoi provare con questa via ti consiglio di scaricare Xubuntu; su internet ci sono milioni di guide su come metterlo su una chiavetta USB e avviare da lì…

      Rispondi
      1. Mario

        Proverò a fare come dici (altro pc e un linux live), poi riporto qui i risultati. Grazie.
        Per inciso, uso winxp, no aggiornamenti automatici, dato che non ce ne sono più ed è aggiornato all’ultimo pacchetto disponibile. Una decina di byte al secondo li vedo nello status della porta ethernet. Wireshark lo lascerò stare, con le mie competenze sarebbe tempo perso.

    2. alberto

      ti consiglio di disattivare il wifi tramite le impostazioni del tuo router. Andare a vedere ogni singolo device connesso è tempo perso.

      Rispondi
  4. Giovanni Neri

    Ho un windows 10 full update. Installato ne.me.sys e allo start non succede nulla. Il log è sostanzialmente vuoto. Contatta assistenza: reinstallare (che novità!). Fatto e ovviamente nessun risultato. Nuova contatto assistenza: nessuna risposta… Ottimo servizio!!!

    Rispondi
    1. M. Numerio Autore articolo

      Ah, esiste ancora una qualche forma di assistenza? Ero rimasto a quando avevano fatto sparire l’indirizzo email dal sito.
      Comunque lo sviluppo pare completamente fermo, il codice è abbandonato al suo triste destino su Google Code, è ben probabile che Ne.Me.Sys. non sia compatibile con Windows 10…

      Rispondi
  5. Freddy

    Buona sera a tutti, Possiedo un Imac con sistema Maverick e dopo l’installazione non mi avvia in automatico ma soltanto (credo) in manuale l’applicazione. Soltanto per dei secondi è uscito la finestra dove chiedevano le credenziali per accedere dopodiché l’apertura di una finestra (dove si dovrebbe leggere il processo della misurazione) una dicitura che dice: “Sto contattando il servizio di misura attendere qualche secondo” e dopo pochi istanti “Nemesys ha terminato di fare i test sulla linea ADSL.Controllate lo stato complessivo della misura”.
    Nell’area privata ho trovato solo un “risultato” della velocità di download dove non posso scaricare il certificato in quanto non completo.
    Premetto che l’installazione è andato a buon fine.

    Qualche consiglio? grazie a tutti.

    Rispondi
    1. Francesco

      ti consiglio di farlo girare da windows anche io con mac ho problemi,
      con wiondows 8.1 nessun problema

      certo a pesare che potrebbe essere un gioiellino per noi utenti ….

      Rispondi
  6. corrado

    salve,ho fatto tutto quello che mi si chiede,ho lasciato il pc acceso, ma ho notato che dopo un paio d’ore circa si spegne il pc. rimetto la passw al pc e mi ritrovo ancora la pagina che deve fare altre misure….cosa faccio? è normale che si spegne il pc?

    Rispondi

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