La partizione scomparsa

La ricerca della distro perfetta sembrava essere giunta verso la fine quando, non trovando nient’altro, mi sono detto: “Kubuntu se non altro si avviava. Vediamo se Xubuntu non è da meno…” e l’ho installato.
Xubuntu sembra funzionare bene e a velocità accettabile, non ha “tasti portanti” nascosti nella barra di start e sono riuscito a installare OpenOffice.org (la procedura è macchinosa in quanto ufficialmente è stato sostituito da LibreOffice, ma il pacchetto era pieno di commenti degli utenti del tipo “doesnt werk, use openoffice!!1!!!!1!”).
Restava solo un piccolo problema: GRUB, quando chiedeva che sistema operativo avviare, dava la precedenza a Xubuntu. Almeno per ora, invece, preferirei che avviasse Windows come default, quindi ho trovato un programma per modificare il file di configurazione di GRUB, l’ho installato in Xubuntu, ho modificato, ho riavviato, ho constatato che GRUB obbediva ai nuovi ordini e Windows continuava a funzionare. Tutto questo ieri sera.
Oggi, invece, la situazione è precipitata.

Devo ancora finire di impostare un po’ di cose, vedere se Firefox funziona bene (ieri sera era in inglese, poi è spontaneamente diventato in italiano), ecc… e quindi avvio il pc, avvio Xubuntu, faccio tutto, gli consento di scaricare e installare 244 aggiornamenti. Poi, però, mi serve Windows, quindi riavvio il pc.
L’avvio è stranamente lento e dopo la schermata del BIOS, per alcuni istanti di troppo c’è una preoccupante schermata nera.
GRUB non si fa vedere, o sono io che non ci ho fatto caso: stavo connettendo una chiavetta USB, nel frattempo che si avviava e il timeout era impostato su 3 secondi.

Non vedo il logo di Windows con la barra di caricamento sotto, ma invece, in basso, vedo una grande scritta bianca che mi pare dicesse “Caricamento file di Windows”, o qualcosa di simile (che poi casualmente scopro essere il messaggio di Vista quando si va in modalità provvisoria), e sotto ad essa una barra bianca, alta quanto la scritta, che va da un lato all’altro dello schermo, ma non è una barra di caricamento perché non fa nulla, giace soltanto lì.

Poi, appaiono sfondo grigio e scritta bianca al centro dello schermo: “Please wait a few moments…”. Ahia, qualcosa sta andando terribilmente storto! Da dove esce, questa!?

Poco dopo: schermata di avvio di Windows. Forse mi sono sognato tutto, forse avevo le allucinazioni, forse… Un attimo, questa schermata ha qualcosa di anomalo! Ma sì, è la schermata di Windows Vista! Quella senza logo di Windows, soltanto con la barra verde che scorre e sotto il copyright della Microsoft!
Ci tengo a precisare che quel pc ha XP. E che in questa casa non è mai entrato un pc con Vista.
La cosa si fa decisamente preoccupante…
Poi ritorna lo schermo grigio che mi dice di attendere e infine si chiarisce l’arcano: appare la “recovery console”. Per qualche ragione, dev’essere avvenuto il boot della partizione di riprisino e non di quella di Windows. Devo aver impostato male GRUB, anche se ho controllato 20 volte di aver messo quella giusta e ieri ha funzionato. Va beh, poco male, adesso riavvio, lancio Xubuntu, sistemo, riavvio di nuovo, raggiungo finalmente Windows…
Noto che la recovery console, che non è propriamente la recovery console di Windows con la linea di comando, ma una cosa grafica fatta dal produttore del pc, mi fornisce 2 opzioni: “Recover system” ed “Exit”. La prima, però, non è cliccabile, è grigia, è disattivata. Strano!
Va beh, non perdiamo tempo, premo “Exit”.
Il pc sembra bloccarsi, ma alla fine si riavvia.

E ora GRUB si manifesta in tutta la sua bellezza, ma non con la lista dei sistemi operativi avviabili, bensì con questo:

error: no such partition
grub rescue> _

WTF!?

No, dai, non posso crederci! Sarà colpa della chiavetta USB: magari per qualche ragione GRUB la considera più importante del disco rigido e cerca lì la partizione… Sì, dai, non può che essere così!
Stacco la chiavetta, riavvio.

Stessa cosa.

Eppure, se anche la recovery console avesse deciso di ripristinare le partizioni com’erano prima, a tradimento, senza dirmi nulla… Un attimo… Il file di configurazione di GRUB non stava nella partizione con Xubuntu?
Non è che davvero ha fatto questa devastazione e ora GRUB non sa dove andare a cercare le partizioni?
Uhm, qui ci vuole qualcosa per controllare!

Visto che ho tentato tutte le opzioni possibili e immaginabili per far funzionare GParted ma continua a non funzionare, l’unico altro CD contenente un programma per fare qualcosa con le partizioni è Partition Table Doctor. Sì, proprio lui. Ma solo perché avevo ottenuto il programma gratis molto tempo fa, anche se mi sembra di capire che ora sia gratis.
Ha un’interfaccia grafica incredibile, nel senso che se la vedi ti chiedi come un programma payware possa averne una simile. Non che sia brutta, ma è scritta in engrish! Ad esempio, completate le operazioni, mi ha detto: “Rebuild Partition on harddisk1 Successfully.”!
Prima di arrivare a quel messaggio, però, mi ha fatto sapere che l’intera tabella delle partizioni si era distrutta e non rilevava le partizioni, quindi gli ho dato il comando di ricostruire la tabella.

Mi ha piazzato nel disco una partizione vuota non formattata. Ecco, tutto qui. Mi aspettavo di meglio, sinceramente…
Non salvo i cambiamenti.

A questo punto, prima di andare a cercare su internet, mi ricordo di possedere un CD con “RIP Linux”. E “RIP” significa “Recovery Is Possible”, fortunatamente.
Non l’avevo mai provato perché pensavo che fosse assurdamente complicato da usare e che tanto non funzionasse, come GParted. Ma stavolta provo.
Lo avvio, fa tutto, mi trovo di fronte a una riga di comando.

Uhm, no. “startx”. Ecco, adesso ci siamo.

Non so bene che programmi ci siano, ma immediatamente trovo GParted. Essendo l’unico degli strumenti di partizionamento presenti che conosco, lo apro ed esso obbedisce. Ci mette un po’, ma alla fine mi fa sapere che la partizione (logica, oltretutto!) dove c’era Linux adesso è “unallocated space”, mentre tutte le altre partizioni, inclusa quella di swap creata da Xubuntu, sono ancora al loro posto.
Se però formatto lo spazio vuoto, temo che mi tolga di mezzo tutto! Vediamo che altri programmi ci sono…

Cfdisk mi ispira, vediamo cosa sa fare!
Sa recuperare le partizioni perdute cercandole nello spazio vuoto. Vai! Recupera!
Recupera la partizione ext3. Salvo tutto, chiudo, riavvio.

GRUB va! Ha come default la partizione di recupero di Windows, anche se ieri sera non era così, ma almeno posso avviare Xubuntu.

Imposto come default la partizione di Windows, controllo 20 volte chiudendo e riaprendo il programma che abbia capito che la partizione è quella e riavvio.

Il risultato è che GRUB come default avvia Xubuntu.

Poi cercando su internet scopro che quel programma non è più supportato e devo scaricarne un altro, a colpi di “sudo apt-get”. Col nuovo programma, in effetti, tutto sembra funzionare. Tutto, o quasi…

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