Initrd………………………..

Disclaimer: non so cosa sto facendo.

Ho deciso di installare Linux su un pc, in dual boot con Windows XP. Ora, io non sono molto esperto di Linux, anzi, diciamo che non so quasi nulla visto che, per quanto possa piacermi l’idea del software libero, di ottenere programmi gratis, del fatto che nelle sue remote profondità Linux sia fatto meglio di Windows, succedono immancabilmente cose come quelle che sono successe oggi, che mi impediscono di apprezzarlo appieno…

Il pc in questione è un portatile, non proprio nuovo ma nemmeno vecchio, con 1 Gb di RAM, scheda video integrata e processore Intel Atom di cui non ricordo il modello. Ha windows XP. Col passare del tempo, si è riempito di programmi inutili, resti di programmi inutili e detriti di virus asportati. Ci tengo a precisare che le uniche volte che metto mano a quel pc è per asportare virus, non sono certo la persona che tratta un pc così male…
Il CD di ripristino non esiste, la partizione di ripristino esiste ma non è accessibile in alcun modo e non si può effettuare il boot da lì, quindi è come se non esistesse.

Ma torniamo a Linux: da dove partire se non dalla più famosa? Ubuntu. E anche Kubuntu. Entrambe hanno gli stessi requisiti di sistema, tra cui 512 Mb di RAM ma 1 Gb consigliato.
In quel preciso istante per qualche ragione credevo che il pc avesse 512 Mb di RAM e non 1 Gb, quindi mi sono detto: “No, non ne vale la pena, vediamo se trovo una distro più leggera…” e trovo Linux Mint, che in una delle sue varianti richiede 256 Mb di RAM. Perfetto!
Oltretutto, per puro caso, scopro che l’unica altra persona al mondo che abbia tentato di installare Linux su un pc come il mio, ha installato proprio Mint. Questo mi ridà qualche speranza…
Scarico il file .iso via torrent (= non possono esserci errori di download), lo masterizzo verificando il CD, tutto perfetto, lo metto nell’altro pc, avvio, mi trovo di fronte alla schermata di boot, premo invio…

initrd.......................not enough memory to load specified image
boot: _

Andiamo bene. Riavvio, provo l'”alternate boot”: stessa cosa!
Chiedo aiuto a Google. Scopro che qualche disperato che ha tentato di installare Fedora su un altro pc ha avuto lo stesso problema, ma ha trovato la soluzione: aggiungere mem=xM alle opzioni di boot, dove x è la quantità di RAM riportata dal BIOS\rilevata da memtest86+. Memtest mi informa che possiedo 1014 Mb di RAM (ecco che scopro che non erano 512 Mb!), aggiungo l’opzione, premo invio…
Va! Va! Va! Sta andando!
Ha superato initrd, dai, è andato!

…sì, è andato in kernel panic. Credo di essere l’unica persona al mondo ad essere riuscita a mandare in kernel panic Linux senza smanettamenti vari.

Cercare l’errore su Google si rivela inutile, non riesco nemmeno a capire cosa non sta funzionando!
Sembra che Linux non sia riuscito a montare qualcosa su /dev/sda1, o a montare /dev/sda1, ma più in là di così non arrivo.
Più tardi ho capito che forse dovevo dargli qualche oscuro comando per convincerlo che doveva toccare solo il proprio CD, ma non ho nemmeno provato.
Ormai preso dalla disperazione, provo invece ad aggiungere “noswap” alle opzioni di boot.

L’unica differenza è che il “kernel panic” prima diceva “Unable to mount root fs on unknown-block(1,0)”, ora dice “Unable to mount root fs on unknown-block(8,1)”.
Tanto per fare qualcosa, provo anche ad avviare dal CD “Check CD for errors”. Va anche quella immancabilmente in kernel panic.

Prendo il CD, lo svuoto (era un CD-RW, sapevo che avrei dovuto tentare molte distro prima di trovare quella giusta) e tento il piano B: Kubuntu!
Masterizzo, metto il cd, mem=1014M, avvio e tutto sembra funzionare.
Non provo nemmeno il live CD, lo installo e basta, tanto ho 1 Gb di RAM!

Finita l’installazione, riavvio.
Noto che GRUB rileva l’occulta partizione di ripristino di Windows, interessante. Ma non distraiamoci!
Kubuntu si avvia, sembra lento. Lagga. Forse è solo un’impressione, forse se disabilito qualche abbellimento grafico di default…
Vuole installare 300 aggiornamenti: glielo concedo e mi metto a vedere un po’ com’è, a rovistare nel pannello di controllo, etc…
È in italiano, ma ogni tanto riemerge qualche stringa di testo in inglese. Non importa, chiudiamo un occhio.
Ci sono delle cose chiamate “attività”, che non ho capito cosa sono, a cosa servono, come si usano e dove devo mettermele… ehm… metterle. Non credevo di sentirne la mancanza prima, comunque. Ci sono vari menu per raggiungere le attività, visto che in qualche modo ci si arriva rovistando nei menu aperti col tasto destro un po’ ovunque. A seconda del percorso, ci si trova di fronte a diverse “finestre” con le attività: in una ce ne sono 3 (tra cui una misteriosa “attività foto”, o qualcosa di simile), in una nessuna (a parte “scarica attività”) e nell’altra c’è “icone del desktop” (sempre oltre a “scarica attività”).
Già, il desktop! Sul desktop c’è solo un un riquadro grigio semitrasparente con i bordi semiarrotondati, personalizzabile in qualche modo, che contiene solo la scritta “non ci sono icone nella cartella”. Intuisco che dovrebbe mostrarmi il contenuto di una cartella, ma se uno poco esperto di pc vede una cosa simile si preoccupa leggermente e va in confusione, secondo me.

Mi metto ad armeggiare con la barra di start, anche se sicuramente non si chiama così. Cerco di mettere in ordine l’agglomerato di cose che c’è sul lato destro (area di notifica, orologio, tasto “mostra desktop”, etc…), trovo l’opzione per spostare i vari elementi e li dispongo come su Windows 7, almeno mi oriento un po’ di più.
Noto che c’è un tasto che, se premuto, fa comparire un menu come quello che compare premendo il tasto destro sulla barra. O ho sbagliato qualcosa io, o è inutile. In ogni caso lo rimuovo: non sembra fondamentale e, tanto, posso sempre recuperarlo dopo!
Nella modalità di personalizzazione della barra, se lascio il puntatore fermo sopra a quel tasto, Kubuntu mi informa che si chiama “Pannello”. Ora credo che facesse riferimento all’intera barra, o quel tasto fosse un tasto portante che reggeva l’intero apparato, ma l’ho capito troppo tardi. La descrizione della sua funzione è sulla linea di “Pannello apre Pannello”, decisamente esaustiva…
Provo a trascinarlo via dalla barra, ma resta lì. Probabilmente devo cliccare col tasto destro e fare “elimina”, cosa che faccio.
Kubuntu mi chiede se sono assolutamente sicuro di ciò che faccio e io gli dico di sì.
L’intera barra di start sparisce nel vuoto cosmico.

Ok, niente panico, basta già quello del kernel! Forse, se metto il puntatore sotto… No, niente. Forse posso recuperarla dal pannello di controllo! Ah, no, quello stava in start. Forse, col tasto destro sul desktop, posso ritrovarla…
Anche Windows permette di nascondere la barra, ma non svanisce nel nulla senza possibilità di farla riapparire!
Tasto destro sul desktop > opzioni (forse era impostazioni, ma non importa). Ecco, da qui posso cambiare lo sfondo.
Oltretutto, il menu a tendina vuoto per scegliere lo sfondo non si apre nemmeno e non c’è modo di selezionare un’immagine. Forse gli sfondi vanno in una cartella apposita, forse non funziona, ma ora la priorità è la barra perduta!
In quella finestra c’è anche la possibilità di impostare le scorciatoie da tastiera. Alcune scorciatoie. Non so cosa ci facciano lì, ma non mi porrei troppe domande.

In alto a destra c’è una specie di menu, lo apro: ci sono le attività e altre cose inutili.
Che la barra sia finita in mezzo alle attività? Vediamo…
No, però c’è “icone del desktop”. Se la premo, si seleziona\deseleziona e non cambia nulla.
Se premo al centro esatto dell’icona dell’attività, che non è segnalato in alcun modo che debba agire in modo diverso dai bordi del tasto, compare un simbolo sull’icona (una freccia, se non sbaglio), l’intero desktop diventa bianco (prima aveva lo sfondo blu di default) e scompare quel rettangolo semitrasparente.
Fortunatamente la candeggiatura del desktop è reversibile, almeno quella!

Per la disperazione riavvio. La barra è ancora dispersa.
Sono sicuro di aver cercato in tutti i menu accessibili, a questo punto!
Per farla ritornare nel mondo dei vivi forse devo dare ordini a KDE tramite la console, o rovistare nei file di configurazione di KDE tramite console finché non ne trovo uno, quello che comanda tutto, e cercare di modificarlo, o magari c’è qualche opzione occulta, che si attiva con una combinazione della pressione di 26 tasti distinti, 2 dei quali si trovano solo sulla tastiera armena.
Questo non è un sistema operativo facile da usare! Questo è ridicolo! Se tolgo erroneamente quel “tasto portante”, che oltretutto ha una descrizione che non mi dice nulla, non posso essere praticamente sbattuto fuori dal controllo del mio pc!
Io potrei anche andare su Google e cercare “kubuntu menu bar disappeared” (notare come Google mi suggerisca di aggiungere “disappeared”, “missing” o “gone” dopo “kubuntu menu bar”: non sono l’unico con questo problema!). Ma uno meno pratico, che fa? Chiede aiuto a qualcuno? Se Kubuntu è una di quelle distro “da principianti”, non si può pretendere che il principiante si metta ad armeggiare con la console per una cosa del genere, che gli venga subito in mente cosa cercare su Google, o che non tocchi nemmeno quelle opzioni così basilari!
Insomma, considerando che quel computer non lo devo usare io, direi: no, Kubuntu non è adatto allo scopo.
Anche perché ha continuato a laggare per tutto il tempo.

La ricerca della distro perfetta continua…

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2 pensieri su “Initrd………………………..

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